In seguito alla dichiarazione dei redditi può accadere che il contribuente abbia diritto ad un rimborso sulle tasse corrisposte. Ci sono però dei casi in cui ciò non avviene. Allora in quest’articolo, spiegheremo quando viene bloccato il rimborso del 730 da parte dell’Agenzia delle Entrate? Ecco che il provvedimento del 24 maggio lo chiarisce, indicando quali sono gli elementi di incoerenza che fanno scattare i controlli preventivi. Ebbene, in primis vi sono le modifiche al 730 precompilato. In secondo luogo, i rimborsi IRPEF superiori a 4.000 euro ma ve ne sono anche altri che spiegheremo.  

Cosa controlla l’Agenzia delle Entrate per bloccare il rimborso 730 nel 2021

LAgenzia delle Entrate può bloccare l’erogazione dei rimborsi IRPEF quando ricorrano elementi di incoerenza nella dichiarazione dei redditi. Ma, cosa si intende per “elementi di incoerenza”? Il chiarimento al riguardo proviene dal provvedimento del 24 maggio proveniente dalla stessa Agenzia. Ebbene, i controlli preventivi scattano in alcuni casi specifici. Il primo si ha quando le modifiche del 730 precompilato evidenzino scostamenti per importi significativi rispetto ai dati risultanti nei modelli di versamento. Lo stesso accade quando l’incoerenza risulti dai dati inviati da altri enti. Ancora, altro punto di riferimento sono i dati indicati nelle certificazioni uniche. Infine, ci può essere il segnale di allarme dell’incoerenza quando il modello 730 sia a rimborso con un importo superiore a 4.000 euro.

Altri casi di controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate per il blocco dei rimborsi 730

Sempre per chiarire quando viene bloccato il rimborso del 730 da parte dell’Agenzia delle Entrate, il provvedimento del 24 maggio chiarisce ulteriori aspetti. L’incoerenza rispetto a quanto dichiarato nella dichiarazione dei redditi 2021 può derivare anche da un paragone con le precedenti dichiarazioni. Inoltre, il controllo preventivo può ricorrere anche se la dichiarazione dei redditi venga presentata tramite CAF o tramite intermediari abilitati. Solitamente, i controlli avvengono entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione. Ciò anche in considerazione del fatto che il rimborso spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato entro il sesto mese. In particolare, non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione.