I reati tributari possono comportare il sequestro dei beni del debitore, già nella fase delle indagini preliminari. Quindi, come misura preventiva rispetto alla confisca, il sequestro è possibile già in presenza della notizia di reato. Si tratta del momento in cui la Guardia di Finanza o l’Agenzia delle Entrate  trasmettono la notizia di reato alla Procura della Repubblica. Quindi, il sequestro è preordinato alla confisca, che in caso di condanna, sottrarrà definitivamente i beni all’autore del reato tributario. Ma vediamo più specificamente, quando ciò avviene con riferimento agli immobili. Ecco, quindi, i casi in cui avviene il sequestro della casa per evasione fiscale. Ultimamente la Cassazione ha reputato che il vincolo restrittivo può colpire anche l’unico immobile di proprietà del debitore. Quindi, la prima casa non è sequestrabile in caso di debiti tributari non pagati e iscritti a ruolo per un importo superiore a 120.000 euro. Invece, oltre questo importo, è consentito anche il sequestro della prima casa, configurandosi il reato di evasione fiscale.  

Ecco i casi in cui avviene il sequestro della casa per evasione fiscale

Quindi, è chiaro che il sequestro è possibile solo quando l’evasione diventa reato. Tuttavia, a seconda del comportamento posto in essere, cambia l’importo di riferimento che fa scattare il reato. In particolare, in caso di dichiarazione infedele, il reato si configura se l’ammontare sottratto è maggiore di 150.000 euro. Invece, in caso di omessa dichiarazione, basta superare 50.000 euro. Inoltre, in caso di emissione di fatture per operazioni inesistenti, il reato sussiste a prescindere dall’importo. La Cassazione ha, inoltre, precisato che il sequestro può avvenire anche sui beni alienati a terzi per sottrarli al Fisco. Quindi, qualsiasi manovra fraudolenta non servirà per sottrarre i beni alle grinfie dell’Erario, soprattutto quando ricorrano i reati enunciati. 

Conclusioni

In conclusione, se il debito tributario non integra un reato, il Fisco non può, di regola, pignorare la prima casa. All’opposto, potrà sequestrarla e poi confiscarla se ricorre uno dei reati indicati. Di conseguenza, è sempre consigliabile non arrivare ad accumulare debiti che esuberano le soglie indicate per l’evasione fiscale. Inoltre, è consigliabile non incorrere in quei reati per cui la soglia si abbassa o è inesistente. Quando, infatti, aumentano i debiti con il Fisco conviene ricorrere alle sanatorie e alle rottamazioni a disposizione, oppure alle transazioni. Infatti, viene sempre premiato il ravvedimento operoso che ricorre quando si tentano le vie amichevoli per saldare i debiti fiscali.