Tra opinioni contrapposte, alla fine ha vinto la Pace Fiscale nel decreto Sostegni, che ha sostituito il Decreto Ristori. Quindi, nonostante le opinioni contrarie, si è andati nella direzione dei contribuenti. Sicchè, il nuovo decreto fiscale contiene: il saldo e stralcio per le cartelle esattoriali che contengono debiti, a partire dal 2015 e fino a 5.000 euro. Inoltre, ha stabilito la rottamazione per tutte le altre. Esso, come sappiamo  ha recato con sè la proroga per il pagamento delle rate della rottamazione. Il tutto,  per consentire ai contribuenti di avvalersi delle novità messe in campo. Infatti, al 28 febbraio erano fissate scadenze sia per il pagamento delle rate della rottamazione ter sia per il saldo e stralcio. Senonchè, la decisione è stata motivata, prevalentemente, dalla necessità di snellimento delle procedure. Inoltre, si sono  considerate le difficoltà di pagare le tasse, cui sono andati incontro moltissimi contribuenti a causa del Covid. 

Alla fine ha vinto la pace fiscale   

Dunque, ricapitolando, il nuovo Decreto Sostegni ha introdotto il saldo e stralcio per le cartelle emesse dal 2015 fino a 5mila euro. Con questa misura, il Governo, è andato incontro ai contribuenti che hanno un debito fino a quella cifra. Nello stesso tempo ha snellito il lavoro dell’Agenzia delle Entrate, oberata di migliaia e migliaia di cartelle. Si tratterebbe, inoltre, di un passo in avanti rispetto al precedente saldo e stralcio. Infatti, con questa Pace Fiscale, l’importo delle cartelle cancellate non si ferma a 1000 euro come in passato. Essa arriva ad abbatterle per un ammontare fino a 5000 euro. A questa misura, si è associata la rottamazione per le cartelle di importo superiore. Essa implica la rateizzazione degli importi a debito, in 2 anni, senza interessi né sanzioni. A breve, ci sarà lo stralcio effettivo delle cartelle per cui è intervenuta la sanatoria. Sicchè, solo dopo l’ufficializzazione dello stralcio, si potrà fare un estratto debitorio per riscontrarne la cancellazione. Comunque, l’importante è che, alla fine, abbia vinto la Pace Fiscale nel decreto Sostegni.